domenica 25 novembre 2012

Romolo Pizzica racconta a Terre Nomadi il suo giro del mondo in bicicletta



Romolo Pizzica - Vulcano Cotopaxi (Ecuador)
Romolo Pizzica, 47 anni. Abruzzese Doc con la passione per i viaggi in bicicletta. Orafo di professione e guida turistica in Venezuela per passione. Non basterebbe, forse, un intero blog per raccontare di lui. Ma Romolo è testardo. E tenace. E si racconta lo stesso. Di pagine da scrivere ne ha ancora tante. Un incontro casuale, quello con Terre Nomadi. Avvenuto per l’innata propensione dei viaggiatori a mettere a disposizione le proprie esperienze. E per l’intermediazione di un amico abruzzese, Mauro Cianfaglione. Formatosi nell’ex scuola orafa di Sulmona (Aq), il ciclista nomade nasce in Venezuela, vive a Pratola Peligna (Aq), ma si definisce «residente in qualsiasi posto bello della terra». A maggio 2006 ha percorso oltre 8mila chilometri per portare aiuti e sussidi ai bambini indiani. Dall’Abruzzo a Nuova Delhi in sei mesi. In bicicletta e con un euro al giorno. Da allora non ha più smesso.

Romolo Pizzica - Attraversando la Cordillera blanca, Perù
Storia incredibile, come quella dell’articolo che sta prendendo forma. Frutto di una corrispondenza «elettronica» tra Sulmona, la mia città adottiva, e il Sud America, dove attualmente Romolo si trova. In viaggio, come sempre nella sua vita. Come anche nella mia. «Adesso sono a Santiago del Cile, una città bellissima, come questo lungo e variegato paese», racconta. «Ho attraversato tutto il deserto di Atacama da nord a sud, 1500 chilometri difficili, ma con paesaggi lunari straordinari». Le difficoltà non mancano. Ma Romolo, da buon viaggiatore, sa come e che cosa fare. «Non sempre è semplice trovare acqua, quindi devo organizzare bene le mie tratte giornaliere in base alla distanza tra i villagi, altrimenti rischierei di rimanere senza il prezioso liquido». E per il cibo? «Lo cucino da me, porto fornellino e tutto l’occorrente per preparare da mangiare, così evito di andare al ristorante, risparmio e faccio un favore al mio stomaco perché tanti alimenti sono nocivi». Romolo cerca di percorrere 100 chilometri al giorno. Si ferma nelle caserme dei Vigili del fuoco, dove gli offrono una doccia ed un pasto caldi. E sosta anche nelle scuole, presso i comandi di polizia, chiese, palestre, palazzetti dello sport, parcheggi, parchi. «Rifugi» di fortuna nel variegato mare del pianeta terra. La sua meta è Ushuaia, la città piu australe del mondo. Dove il vento soffia forte. Ma punta al giro dell'intero globo.

Romolo Pizzica - Sulla metà del pianeta (Ecuador)
L’avventura di Romolo in bicicletta è inziata ancora prima del 2006. Con un viaggio in Venezuela di circa 1000 chilometri per scalare le «case degli dei», i tepui, nella zona conosciuta come «La Gran Sabana», a circa 1500 chilometri da Caracas. Sfida lanciata e vinta. «Ne ho visti molti di posti curiosi e belli», racconta. «Dal deserto del Sahara, in Africa, a Ayers Rock, in Australia, uno dei luoghi più selvaggi del mondo. Dal deserto di Atacama, in Cile, la località più secca del pianeta, al Salar de Uyuni, in Bolivia, la maggiore distesa salata del globo. In tutti i viaggi - continua - mi è sempre andata bene, ho incontrato gente davvero ospitale. Il posto dove sono stato accolto meglio è l’Afghanistan. Viene reputato un paese pericoloso e violento, ma le persone ti trattano con onore solamente per il fatto che hai deciso di passarci». Fra i bei ricordi, anche qualche nota stonata. «Non mi piace parlarne, ma ho subito un’aggressione in India da qualcuno che voleva tentare di rubarmi la bicicletta».

Alla domanda sulle destinazioni future, la risposta di Romolo è secca: «Non ho viaggi in progetto perché adesso la mia vita è diventata un progetto di viaggi».

 Qui il blog di Romolo Pizzica: www.nomadaenbici.wordpress.com

L'articolo si può leggere anche sul blog di Radio L'Aquila 1 (http://blog.rl1.it/?p=30148).

Anna Maria Colonna
annamaria9683@libero.it 

Romolo Pizzica - Confine tra Colombia e Ecuador
Romolo Pizzica - Ospite di militari colombiani
Romolo Pizzica - Sul valico La Raya andando verso il lago Titicaca in Perù
Romolo Pizzica - Confine tra Bolivia e Cile, inizio del deserto di Atacama

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