domenica 16 agosto 2026

Basilicata, Ferragosto alla scoperta del Vulture

di Anna Maria Colonna

San Fele, Cascata degli Innamorati
Il Ferragosto in spiaggia non è caratterialmente mio. Preferisco i sentieri di montagna. Così, quest’estate, abbiamo seguito il consiglio di Lucia, una cara amica, anche lei appassionata di viaggi, e ci siamo fermati a Filiano, in provincia di Potenza, ospiti di Elena dell’Agriclub“Il Cavallino”. Nostro intento era di esplorare l’Appennino lucano, in particolare la zona del Vulture, in un periodo diverso da quello delle castagne e del foliage d’autunno. Torno a casa convinta che i territori a noi vicini non smettono mai di stupirci, regalandoci sempre qualcosa di nuovo e di inaspettato.

La nostra prima tappa sono state le cascate di San Fele, conosciute come “U Uattenniére”, trasposizione dialettale di “gualchiera”, macchina che sfruttava la forza dell’acqua per lavorare la lana. Le cascate sono diverse e diversi i percorsi per visitarle. Alcuni partono direttamente dal paese, altri da sentieri che si imboccano dal bosco lungo la strada. Noi abbiamo scelto questa seconda alternativa, partendo dai resti di uno dei tanti mulini che costeggiano il torrente Bradano e camminando accanto all’acqua e alle cascate per una trentina di minuti: un tratto semplice, ombreggiato dagli alberi e dalle piante di more, che ci hanno deliziato con la loro inconfondibile dolcezza. Solo il canto delle cicale a farci compagnia, oltre ad una manciata di visitatori, che poi sono diventati più numerosi.

Incantevole è la cascata degli Innamorati, salto d’acqua abbracciato dalle rocce in un angolo di natura che sembra staccarsi dal resto del mondo. Il fresco del luogo e le rocce che fanno da panchine naturali direttamente sull’acqua invitano a fermarsi, ma il “rischio” è quello di non volersi alzare più.

Santuario Monte Carmine
Seconda tappa, Monte Carmine di Avigliano, con il santuario di Santa Maria del Carmine. Qui siamo a oltre i 1200 metri d’altezza e, intorno, solo “sovrumani silenzi e profondissima quiete”, come scrive Leopardi nella poesia “L’infinito”. Lungo la strada che porta all’edificio, nei boschi, alcune famiglie hanno parcheggiato camper e sistemato teli sotto gli alberi per trascorrere la giornata immerse nella natura. Il sole insiste, perché è quasi mezzogiorno, ma l’aria resta frizzante e fresca, per una sorta di magia di cui solo la montagna conosce il trucco.

Terza tappa, Lagopesole e il suo castello federiciano. Ci rechiamo in questo borgo al tramonto, ma non riusciamo ad entrare nel castello perché, con nostra sorpresa, il 15 agosto il paese celebra “Babylonica”, la festa dei popoli, che ricorda la corte multietnica di cui Federico II di Svevia amò sempre circondarsi. Si parte dall’alba, fino a notte fonda, con visite guidate, passeggiate naturalistiche, il pranzo di comunità a base di peperone crusco, la parata e lo spettacolo, che riunisce sul palco delegazioni provenienti da Brasile, Stati Uniti, Georgia e Perù. Ci lasciamo coinvolgere dai festeggiamenti e il castello lo ammiriamo dall’esterno.

Monticchio
Quarta tappa, i laghi di Monticchio, due fiabeschi bacini di origine vulcanica che fanno da specchio all’abbazia di San Michele Arcangelo: uno dei luoghi del cuore che “andiamo a trovare” spesso.
Questa volta saliamo fino all’abbazia, ma la fatica viene ricompensata dalla scoperta del museo di storia naturale del Vulture, ad ingresso gratuito e con una guida speciale che ci incanta con ogni sua parola. Così, oltre ad essere catturati dalle teche contenenti tutte le specie di farfalle e di insetti della zona, ascoltiamo con curiosità la storia della bramea, la farfalla fossile vivente – una falena – scomparsa dal resto del mondo e ritrovata solo in questa zona, oggi protetta.

Ogni attimo di questo viaggio è stato condito dai sorrisi, dai consigli e dalla smisurata passione di Elena, proprietaria dell’Agriclub “Il Cavallino”. Ci racconta che il posto prende il nome dal soprannome del suo bisnonno e ci fa sentire a casa. A Ferragosto pranziamo da lei, tra piatti tipici e genuini della tradizione lucana e una visita ai suoi animali: due simpaticissimi struzzi, un coniglietto, capre, galline, oche, gatti, cani, maiali. Quando ti senti a casa, in un posto ci torni perché lì hai lasciato uno dei tuoi momenti più belli. Una stella cadente vista per caso sigilla questo viaggio. E si pensa già al prossimo.


San Fele, cascate

Paesaggi

Paesaggi

Paesaggi

Paesaggi, con il castello di Lagopesole sullo sfondo

Laghi di Monticchio

Laghi di Monticchio

Agriclub "Il Cavallino"

Agriclub "Il Cavallino"

Agriclub "Il Cavallino"



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